Smontiamo il Mito Tedesco

Quante volte si sente dire “Ah, la Germania… produttiva… efficiente… investe sul proprio futuro… Ah, la Germania”. Per carità, lungi da me negare la solidità economica tedesca. Critico piuttosto il suo modello economico di tipo mercantilista e la sua totale mancanza di cooperazione con gli altri stati membri dell’unione monetaria.

Iniziamo però a sfatare alcuni miti: i fantomatici investimenti che si fanno dalle parti di Berlino, Monaco e Francoforte, e la poderosa produttività teutonica. Basta dare un’occhiata all’articolo di Max Biederbeck sul Der Spiegel e riportato sul suo blog da Jonathan Low. Eccovi la traduzione delle parti salienti:

I tedeschi risparmiano più soldi di molte altre nazioni industrializzate del mondo, ma investono molto poco nel loro futuro, mettendo la loro economia in una posizione molto più debole di quanto i politici tedeschi realizzino.

[…] Da un bel po’ di tempo, i tedeschi hanno capito che non c’è motivo di compiacersi. Chiunque viaggi attraverso la nazione, vedrà strade piene di buche, rotaie in disuso e scuole fatiscenti. E chiunque lavori per una delle grandi industrie tedesche sa anche che la maggior parte degli impianti di produzione vengono costruiti all’estero, e non in Germania.

Ora, gli economisti hanno tradotto le mancanze della Germania in numeri veri. L’Istituto Tedesco per la Ricerca Economica (DIW) ha presentato uno studio, questa settimana, che prova come la Germania non è la nazione egemone in Europa, come invece il settimanale inglese The Economist ha recentemente fatto intendere dalla sua copertina. Il DIW, invece, ha dipinto un’economia in difficoltà che si è trovata in grande squilibrio per anni.

Mancanza Cronica di Investimenti

La diagnosi è allarmante. Sebbene la Germania abbia superato la crisi finanziaria ed economica meglio di tutte le altre grandi nazioni industrializzate e abbia creato più di un milione di nuovi posti di lavoro, ciò è dovuto in gran parte ad anni di moderazione salariale da parte dei sindacati tedeschi.

A peggiorare le cose, la produttività di questi posti di lavoro – un aspetto decisivo per la crescita e la prosperità nel lungo periodo – ha contribuito poco alla ripresa attuale, così come la domanda interna, che invece è stata importante per la crescita di altri paesi.

L’istituto di Berlino fa riferimento a una cronica mancanza di investimenti come la causa principale di questa bassa produttività. Sia lo stato che il settore privato spendono troppo poco in infrastrutture, educazione, impianti e macchinari (alla faccia della supremazia tecnologica tedesca!, ndr).

“Nonostante tutti i successi degli anni passati, la Germania non ha creato una base di investimenti per assicurarsi una robusta crescita” concludono i ricercatori. I ponti sono fatiscenti, le fabbriche e le università si stanno deteriorando, e non è stato speso abbastanza per mantenere le reti telefoniche. Ciò è sfociato in un enorme impoverimento della nazione, secondo i calcoli della DIW.

Trasporti

[…] Secondo alcuni studi commissionati da ministro dei trasporti della regione Nord Reno – Westfalia, Michael Groschek (SPD), l’intera rete autostradale dello stato è in uno stato desolante. Su 100 ponti ispezionati finora, 80 hanno un disperato bisogno di manutenzione.

[…] Le componenti che devono essere trasportate con i camion alle navi attraccate nel porto di Amburgo o a quelli di Duisburg, attraversano una vera e propria odissea. Molti ponti e autostrade nella regione non sono più adatti a reggere questi grandi carichi. Potrebbero letteralmente collassare sotto il loro peso.

[…] Volker Kefer, il responsabile per la tecnologia dell’operatore ferroviario della Germania, Deutsche Bahn, ha calcolato che, se l’azienda portasse avanti i lavori di modernizzazione e di espansione che sono stati pianificati e finanziati, non potrebbe lanciare nessun nuovo progetto fino al 2030.

Internet

[…] Difficile a credersi, ma quando si tratta di una delle tecnologie più importanti del 21esimo secolo, e cioè la costruzione di un network nazionale ad alta velocità, la Germania corre il pericolo di restare dietro il resto della comunità internazionale. Sebbene l’industria tedesca e i guru della tecnologia chiedano l’introduzione di un network a fibra ottica ad alta velocità, pochi progressi sono stati fatti.In uno studio pubblicato quest’anno, la Germania è arrivata quasi all’ultimo posto – superata largamente da stati come la Lituania, la Bulgaria e la Romania. Il network a cavi di rame, vecchio di decenni, non sarà capace di supportare la rapida crescita di dati che dominerà lo sviluppo negli anni futuri.

[…] La stretta regolamentazione dei prezzi comporta l’impossibilità, da parte delle aziende del settore, di mettere da parte i miliardi necessari per costruire nuovi networks.

Educazione

[…] Spendendo solo il 5.3% del budget pubblico, la spesa della Germania nell’educazione non solo è più bassa della media europea, ma anche considerevolmente più bassa di quella nella maggior parte delle nazioni del OECD.

Benvenuti nell’impeccabile, efficientissima e perfetta Germania. E non dimenticatevi una cosa, quella che tutti i politicanti ci dicono: dobbiamo fare come la Germania (le riforme!!!)

Update del 7 agosto 2013: da questo articolo si apprende che il tasso di investimenti in Italia è superiore a quello della Germania. LOL

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