‘RIFORME!’ – Ma proprio ora?

Interessantissimo articolo di Eric Heyer sul contesto in cui la Germania fece le famose riforme a cui tutti oggi, in Italia e fuori, aspirano. Innanzi tutto, la Germania poteva contare su una situazione globale migliore: tasso medio di crescita del 4.2%, contro il 3% circa odierno. Il che vuol dire più domanda esterna. Inoltre, il governo tedesco supportò le riforme attraverso una politica fiscale accomodante. Deficit e debito pubblico sforarono i parametri di Maastricht: rispettivamente 4% e 70% del Pil, con variazione di quest’ultimo di quasi 10% dal 2001 al 2005. Che mi combinano gli austeri tedeschi?

Ora i nostri simpatici amici pretendono le riforme in un periodo meno favorevole e, per di più, senza poter adottare una politica fiscale espansiva. Tagliare spesa, alzare tasse, garanzia sui titoli di stato incerta. Inoltre, potrebbero fornirci una preziosissima fonte di domanda esterna, ma non se ne parla neanche: salari tenuti sotto controllo, accumulano surplus, ma non spendono.

Grazie Germania. Grazie per l’aiuto.

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